• +39.0961.764755
  • ngttest@pec.it - ngt.testcz@gmail.com

Archivio dei tag Ngttest Catanzaro

Messa in opera calcestruzzo strutturale

Messa_in_opera_del_calcestruzzo_strutturale_CSLLPP

Modalità Indagini strutture e terreni

Linee_guida CND strutture

Brochure

rid0804Brochure NGT-TEST

Lo sfondellamento dei solai, un problema diffuso

Al fine di garantire l’incolumità delle persone che fruiscono degli Edifici Pubblici presenti nella città, quali ad esempio scuole, Uffici Comunali, Ospedali, Caserme etc, una prima indagine non invasiva che si dovrebbe eseguire è quella relativa al distacco dell’intonaco e allo sfondellamento dei solai.

Lo sfondellamento dei solai, ossia il cedimento dei blocchi di laterizio interposti tra i travetti, è un inconveniente molto diffuso nei solai in laterocemento, in particolar modo in quelli realizzati tra gli anni Quaranta e Settanta.

Il fenomeno non comporta, generalmente, una perdita di stabilità del solaio nel suo complesso né una riduzione significativa della sua capacità portante, ma costituisce un grande pericolo per le vite umane e per le cose, in quanto il solaio cadendo circa da 3 m di altezza può colpire anche mortalmente.

Lo sfondellamento è causato da una scarsa o meglio quasi inesistente manutenzione negli anni della struttura, dal possibile incremento dei carichi sui solai (cambi di destinazioni d’uso), possibile presenza di acqua proveniente dalle tubature o da infiltrazioni dalle facciate.

Per prevenire tali fenomeni all’interno di strutture bisognerebbe eseguire indagini termografiche al fine di monitore lo stato di degrado dei solai.

La società NGT-TEST s.r.l. ha eseguito l’Indagine Termografica per la ricognizione e la verifica dei solai di un importante edificio pubblico di natura strategica nella città di Catanzaro.

Da una indagine diffusa su tutti i solai si è potuto rilevare che quanto emerso nella lettura delle immagini ad infrarosso, che hanno messo in evidenza una dispersione termica anomala coincidente con uno stato di notevole degrado, è stato successivamente confermato dall’indagine di battitura manuale sollecitando il plafone con colpi regolari mediante un’asta, ed al fine di evitare situazioni di pericolo, lì dove è stato ritenuto opportuno, si è proceduto alla demolizione di parte di pignatte degradate e distaccate e di parte di travetto anch’esso distaccato dalle armature.

Nelle immagini la differenza di gradazione di colore (alterazione campo termico), viene letta su una scala di temperatura, che è connessa alla presenza di umidità dell’elemento strutturale. Ciò comporta la corrosione delle armature del solaio, la formazione di ruggine (idrossido di ferro), l’aumento di volume dell’idrossido di ferro con espulsione del copriferro, ovvero della parte inferiore del travetto del solaio che trascina con se anche parti più o meno estese del fondello e parte delle pignatte.

La società NGT-TEST s.r.l. è di supporto ai tecnici per lo svolgimento della campagna di indagine più adatta al caso in esame al fine di individuare eventuali pericoli presenti sui solai, con lo scopo di garantire l’incolumità pubblica.

Pubblicazioni e convegni

ARTICOLI IN COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

 

Arkos Magazine_ L’ex collegio dei Gesuiti di Amantea. pdf
AIAR_Convento di San Bernardino di Amantea.pdf
Le Vie dei Mercanti_ Chiesa della Riforma di Bisignano.pdf
Le Vie dei Mercanti_ Convento di San Bernardino di Amantea.pdf

Vulnerabilità Sismica

VERIFICA DI VULNERABILITÀ SISMICA

La vulnerabilità sismica è la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli. Quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità di materiali, modalità di costruzione e scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze sulla struttura. Affinché gli edifici abbiano una bassa vulnerabilità la normativa attuale impone il rispetto di criteri antisismici, per strutture esistenti come si puo’ intervenire?

La stima dell’indice di vulnerabilità sismica di un edificio segue l’iter progettuale di ‘Valutazione della sicurezza’ di cui al paragrafo 8.5 delle NTC 2008.

– Indagine conoscitiva: si definisce lo stato attuale della costruzione mediante rilievi plano-altimetrici, strutturali e dello stato di danno e deformativo della struttura.

– Analisi storico-critica: è lo strumento che guida il progettista nella ricostruzione dello stato di sollecitazione attuale alla luce delle modifiche e degli eventi che hanno interessato l’edificio nel tempo.

– Caratterizzazione meccanica dei materiali: valutazione della capacità di resistenza dei materiali mediante indagini svolte in sito o in laboratorio.

– Definizione dei livelli di conoscenza e dei conseguenti fattori di confidenza: si definiscono coefficienti riduttivi delle proprietà meccaniche dei materiali via via minori al crescere del grado di approfondimento delle indagini; si va dal livello di conoscenza 1 (LC1) il minimo consentito, al livello di conoscenza 2 (LC2)livello di conoscenza 3 (LC3) il massimo consentito;

– Analisi strutturale e determinazione della vulnerabilità del sistema strutturale esistente;

– Proposta di eventuali interventi di adeguamento e valutazione del rapporto costi/benefici ottimale.

La NGT-TEST srl mette a disposizione i suoi operatori certificati II livello secondo norma UNI EN ISO 9712:12, per scegliere le indagini piu’ appropriate al tuo caso mediante le seguenti indagini.

 

Battitura strumentale su solaio

Campi di applicazione: solai con elementi in laterizio, intonaco, controsoffitti.

La battitura strumentale dell’intradosso dei solai è il metodo per la valutazione dell’esistenza di anomalie nella regolarità del solaio e sull’estensione del fenomeno
di sfondellamento. La battitura strumentale è il metodo di indagine non distruttiva basato sulla analisi della risposta acustica del plafone a una percussione controllata messo a punto per evidenziare preventivamente il grado di rischio di sfondellamento. Il metodo permette di svincolare l’indagine dall’esperienza e dalla soggettività dell’operatore insito nel metodo di battitura manuale.

La strumentazione è composta da una centralina di acquisizione dati alloggiata su uno stativo in alluminio, di altezza variabile che comprende l’energizzatore che genera la forza di impatto sul solaio; un microfono ne registra l’entità, mentre l’hardware provvede all’acquisizione ed alla successiva analisi e visualizzazione del dato acquisito. Una volta acquisito il dato esso viene trasmesso automaticamente all’unità di visualizzazione, solitamente un tablet, in modo da poter procedere alla visualizzazione del dato acquisito ed alla successiva analisi.

L’indagine ha il fine quindi di verificare puntualmente la frequenza restituita del solaio dopo la sollecitazione del plafone mediante una forza nota. Il giudizio dello stato di salute dell’intradosso del solaio si basa infatti su un’analisi delle frequenze di risposta su uno spettro compreso generalmente tra 100 e 1000 Hz; la struttura dissipa energia in modo diverso in funzione della massa di materiale coinvolta e della sua rigidezza. Le porzioni di solaio ammalorate reagiscono in maniera differente all’impulso meccanico applicato e di conseguenza le onde di pressione rilevate dal trasduttore acustico hanno ampiezza e frequenza differenti. La risposta di una struttura integra è caratterizzata da uno spettro più pulito e con pochissimi disturbi nella quale è ben visibile la frequenza propria del solaio.

Sulla base dei risultati delle indagini effettuate si sviluppa una mappatura con le frequenze più basse rilevate e quindi una mappatura delle zone più vulnerabili.

 

Eco test (PIT)

Campi di applicazione: calcestruzzo, calcestruzzo armato

Riferimento normativo: D.M. 14/01/2008 par.6.4.3.6.

ASTM D 5882-07

La prova PIT, Pile Integrity Test, è utilizzata per la verifica dell’integrità dei pali di fondazione. Viene eseguita allo scopo di individuare eventuali anomalie lungo il fusto del palo come ad esempio variazioni repentine di diametro, intrusioni di altri materiali, grandi fessure, vuoti e fornisce una stima della lunghezza effettiva del palo. L’esecuzione di questo test non necessita predisposizioni particolari sui pali al momento della realizzazione ed anche per tale ragione sono eseguite frequentemente nel controllo delle palificate. La prova si esegue sollecitando la testa del palo con un martello e registrando l’impulso di risposta del palo attraverso un accelerometro molto sensibile posto in sommità del manufatto. In alcuni casi viene utilizzato un martello strumentato che consente di quantificare l’entità dell’impulso applicato al momento della sollecitazione del palo. Sollecitando la testa del palo con una forza impulsiva, attraverso un martello portatile, le onde meccaniche di compressione si propagano lungo il fusto del palo sino a raggiungere il piede. Le onde interagendo con il materiale subiscono riflessioni quando le proprietà del palo iniziano a variare. In funzione dell’entità (magnitude) delle variazioni incontrate le onde in parte vengono riflesse verso la testa del palo ed in parte proseguono il loro viaggio verso il piede del palo dove verranno a loro volta riflesse. Il sensore posto sulla testa del palo registrerà i segnali emessi e riflessi. I cambiamenti delle proprietà meccaniche del materiale – elemento vengono espressi in termini di variazione di “impedenza”, Maggiore è il cambiamento del valore di impedenza maggiore sarà l’entità della riflessione. Tale valore di impedenza dipende dalla densità del materiale, dalla velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo e dalla sezione dell’elemento. Esistono anche altri parametri da considerare durante l’esecuzione ed interpretazione della prova che possono provocare variazioni di impedenza, quali: il piede del palo, inclusioni all’interno del palo di materiale esterno, discontinuità, fessure/giunzioni (riprese di getto), variazioni dimensionali, variazioni delle proprietà del calcestruzzo, sovrapposizione delle barre di armatura, variazioni della rigidezza del terreno circostante – sistema palo-terreno. I segnali acquisiti durante l’esecuzione della prova di integrità a bassa deformazione – prova ecometrica – possono essere visualizzati:

  • nel dominio del tempo;
  • nel dominio delle frequenze.

Nel primo caso il comportamento del palo è visto in termini di “ritardo” tra l’impulso attribuibile all’impatto del martello (sollecitazione) e quello generato dall’eco di riflessione dovuto alla variazione di impedenza del fondo palo o eventuali riflessioni lungo il fusto del palo. Nell’analisi nel dominio delle frequenze il comportamento del palo è visualizzato in termini di ampiezza delle componenti delle frequenze contenute fra l’impulso generato dal martello e l’onda di riflessione prodotta dalla variazione di impedenza o piede del palo.

   
1. Riflessione del piede del palo,

2. Riflessione dovuta alla riduzione della sezione,

3. Riflessione dovuta a difetto interno.

Cross Hole

Campi di applicazione: calcestruzzo, calcestruzzo armato

Riferimento normativo: D.M. 14/01/2008 par.6.4.3.6.

 ASTM D6760-14: “Standard Test Method for Integrity Testing of Concrete Deep Foundation by Ultrasonic Cross hole Testing”

La prova di analisi cross-hole su pali di fondazione (CLS ovvero cross-hole sonic logging)tra le varie prove d’integrità non distruttive, risulta essere uno dei metodi che assicura maggiori certezze nella stima dell’integrità e omogeneità delle fondazioni profonde gettate in opera. La prova si basa sulla registrazione in continuo di impulsi ultrasonici tra due sonde, una trasmittente ed una ricevente, che attraversano le sezioni di calcestruzzo entro fori che corrono longitudinalmente dalla testa al piede del palo. I tubi sono fissati in modo da risultare paralleli, opportunamente distanziati ed in posizione, in opera, quanto più verticale ai fini della corretta interpretazione dei dati e del rilievo dei difetti. La presenza di difetti, come inclusioni di terra, vespai, interruzioni, o la variazione stessa della qualità del calcestruzzo determinano durante la risalita delle sonde, alla quota specifica, una riduzione della velocità, ovvero l’aumento del tempo di percorrenza dell’onda. La prova può eseguirsi già dopo 7 giorni dal getto di calcestruzzo; è indubbio che dopo tempi di stagionatura superiori a 28 giorni si ottengono risultati più attendibili. Prima di iniziare la prova i tubi vengono riempiti di acqua al fine di creare continuità acustica tra le sonde ed il mezzo che le onde elastiche devono attraversare. Per la rilevazione, la coppia di sonde, trasmettente e ricevente, viene calata simultaneamente all’interno dei tubi. Le sonde sono collegate ad uno strumento ad ultrasuoni che provvede a generare il segnale sonico impulsivo (sonda trasmittente) e a visualizzare-registrare il tempo impiegato all’impulso per raggiungere la sonda ricevente. Il sistema di acquisizione registra il tempo di propagazione dell’onda relativo a ciascun impulso, assieme alla posizione delle sonde al momento dell’acquisizione.  Il report della prova consiste in un diagramma nel quale, alle diverse profondità, vengono riportati i tempi di percorrenza dell’impulso ultrasonico.

 <— schema di prova

Indagine con durometro

Campi di applicazione: calcestruzzo armato, carpenteria metallica, elementi in acciaio

Riferimento normativo: UNI EN ISO 6506-1

L’indagine con durometro è una prova non distruttiva che serve per determinare in sito le proprietà meccaniche di elementi in acciaio, come ad esempio tondini di armatura o profili di elementi costruttivi. Questa tipologia di prova non è sostitutiva del prelievo di campioni di barre d’armatura/profili d’acciaio, su cui eseguire le prove di resistenza a trazione di laboratorio, ma permette di estendere la stima della resistenza a trazione ad un maggior numero di elementi. La prova viene eseguita mediante durometro portatile che, sfruttando il metodo di misura a rimbalzo tramite uno strumento di battuta (sonda), è in grado di rilevare la durezza su svariati tipi di materiale e di convertire i valori nelle principali scale di misura (Rockwell B, Rockwell C, Brinell, Vickers).
Il valore di durezza viene dedotto dalla perdita di energia del corpo di impatto, detto dardo, una volta lanciato contro il provino, ed essere appunto rimbalzato. Il quoziente Leeb che fornisce lo strumento viene considerato come espressione dell’energia persa dal dardo nell’impatto grazie alla deformazione plastica del provino: il dardo rimbalzerà più velocemente per corpi con maggiore durezza rispetto a corpi più morbidi.