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Esecuzione e certificazione di indagini in situ

Visualizza il comunicato delle note in sito Autorizzazione del CSLLPP per l’esecuzione e certificazione di indagini in situ Comunicato prove in sito

Nuove linee guida C.S.LL.PP. sul calcestruzzo

“Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 361 del 26 settembre 2017, sono stati approvati gli aggiornamenti delle Linee Guida per la messa in opera e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito, positivamente licenziato con Parere dalla Prima Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP n. 80/2016, espresso. nella adunanza del 30 marzo 2017:

  • Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale
  • Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive

Dette Linee Guida, proposte nell’ambito dell’Osservatorio per il calcestruzzo ed il calcestruzzo armato, rientrano fra le numerose iniziative adottate dal Consiglio Superiore dei LL.PP. finalizzate ad una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente.”

Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale
Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive

Sisma Bonus

La legge di bilancio 2017 ha introdotto un meccanismo di incentivazione per gli interventi antisismici. E’ infatti attivo il SismaBonus, che consente uno sconto fiscale per la messa in sicurezza degli edifici esistenti.

Con il decreto del 7 marzo 2017 n. 65 dal Ministero delle Infrastrutture, sono state approvate le LINEE GUIDA per la classificazione del rischio simico delle costruzioni esistenti e le modalità per l’attestazione dell’efficacia degli interventi.

LE CLASSI DI RISCHIO SISMICO

La classe di rischio sismico viene individuata mediante due parametri:

la Perdita Annuale Media attesa (PAM), costo di riparazione nel corso della vita della struttura, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione (CR) dell’edificio;
l’Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell’accelerazione di picco al suolo (PGA) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).
Le Linee Guida hanno individuato 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: A+ (minor rischio), A, B, C, D, E, F e G (maggior rischio).

Si associa alla struttura la classe minore (corrispondente al rischio maggiore)

 

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LA DIAGNOSI SISMICA

La determinazione della classe di resistenza viene condotta seguendo due metodi: il metodo convenzionale e il metodo semplificato.

Per ottenere il bonus bisogna eseguire una diagnosi dello stato di fatto dell’edificio, e successivamente progettare un intervento di messa in sicurezza.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL SISMA BONUS

Il Sisma Bonus è applicabile alle abitazioni (prime e seconde case), e anche ai capannoni industriali.

Potrà essere utilizzato nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Poichè resta fuori soltanto la zona sismica 4, lo sconto potrà essere utilizzato su tutto il territorio nazionale, comprese le zone dove i terremoti forti sono rari. Il tetto di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

La detrazione è ripartita in 5 anni.

Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi (indagini sulla struttura, classificazione e verifica sismica).

ABITAZIONI ED EDIFICI adibiti ad attivita’ PRODUTTIVe

detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio
CONDOMINI (PARTI COMUNI)

detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio

detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio

I CAPANNONI INDUSTRIALI

Il Sisma Bonus è applicabile anche agli edifici adibiti ad attività produttiva. Si puo’ utilizzare la procedura semplificata per la messa in sicurezza del capannone industriale: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

carenza nei collegamenti, nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-trave);
connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;
stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.
DETRAZIONI CHE SI POSSONO APPLICARE

Il meccanismo prevede un sistema di detrazioni premianti, in funzione dell’efficacia dell’intervento.

Le detrazioni rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) possono aumentare qualora si migliori l’edificio di una o due classi di rischio sismico (dal 70% all’ 85%).

LE SCADENZE

Le detrazioni saranno presenti per cinque anni, da Gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti.

Le detrazioni potranno essere spalmate su cinque anni, anziché sui consueti dieci: sono, quindi, molto più vantaggiose rispetto all’ecobonus tradizionale.

CONTATTACI PER SAPERNE DI PIU’

 

LINK DI RIFERIMENTO :   http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura

Valutazione calcestruzzo in opera

Valutazione_calcestruzzo_in_opera-CSLLPP

Messa in opera calcestruzzo strutturale

Messa_in_opera_del_calcestruzzo_strutturale_CSLLPP

Modalità Indagini strutture e terreni

Linee_guida CND strutture

Brochure

rid0804Brochure NGT-TEST

Vulnerabilità Sismica

VERIFICA DI VULNERABILITÀ SISMICA

La vulnerabilità sismica è la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli. Quanto più un edificio è vulnerabile (per tipologia, progettazione inadeguata, scadente qualità di materiali, modalità di costruzione e scarsa manutenzione), tanto maggiori saranno le conseguenze sulla struttura. Affinché gli edifici abbiano una bassa vulnerabilità la normativa attuale impone il rispetto di criteri antisismici, per strutture esistenti come si puo’ intervenire?

La stima dell’indice di vulnerabilità sismica di un edificio segue l’iter progettuale di ‘Valutazione della sicurezza’ di cui al paragrafo 8.5 delle NTC 2008.

– Indagine conoscitiva: si definisce lo stato attuale della costruzione mediante rilievi plano-altimetrici, strutturali e dello stato di danno e deformativo della struttura.

– Analisi storico-critica: è lo strumento che guida il progettista nella ricostruzione dello stato di sollecitazione attuale alla luce delle modifiche e degli eventi che hanno interessato l’edificio nel tempo.

– Caratterizzazione meccanica dei materiali: valutazione della capacità di resistenza dei materiali mediante indagini svolte in sito o in laboratorio.

– Definizione dei livelli di conoscenza e dei conseguenti fattori di confidenza: si definiscono coefficienti riduttivi delle proprietà meccaniche dei materiali via via minori al crescere del grado di approfondimento delle indagini; si va dal livello di conoscenza 1 (LC1) il minimo consentito, al livello di conoscenza 2 (LC2)livello di conoscenza 3 (LC3) il massimo consentito;

– Analisi strutturale e determinazione della vulnerabilità del sistema strutturale esistente;

– Proposta di eventuali interventi di adeguamento e valutazione del rapporto costi/benefici ottimale.

La NGT-TEST srl mette a disposizione i suoi operatori certificati II livello secondo norma UNI EN ISO 9712:12, per scegliere le indagini piu’ appropriate al tuo caso mediante le seguenti indagini.

 

Battitura strumentale su solaio

Campi di applicazione: solai con elementi in laterizio, intonaco, controsoffitti.

La battitura strumentale dell’intradosso dei solai è il metodo per la valutazione dell’esistenza di anomalie nella regolarità del solaio e sull’estensione del fenomeno
di sfondellamento. La battitura strumentale è il metodo di indagine non distruttiva basato sulla analisi della risposta acustica del plafone a una percussione controllata messo a punto per evidenziare preventivamente il grado di rischio di sfondellamento. Il metodo permette di svincolare l’indagine dall’esperienza e dalla soggettività dell’operatore insito nel metodo di battitura manuale.

La strumentazione è composta da una centralina di acquisizione dati alloggiata su uno stativo in alluminio, di altezza variabile che comprende l’energizzatore che genera la forza di impatto sul solaio; un microfono ne registra l’entità, mentre l’hardware provvede all’acquisizione ed alla successiva analisi e visualizzazione del dato acquisito. Una volta acquisito il dato esso viene trasmesso automaticamente all’unità di visualizzazione, solitamente un tablet, in modo da poter procedere alla visualizzazione del dato acquisito ed alla successiva analisi.

L’indagine ha il fine quindi di verificare puntualmente la frequenza restituita del solaio dopo la sollecitazione del plafone mediante una forza nota. Il giudizio dello stato di salute dell’intradosso del solaio si basa infatti su un’analisi delle frequenze di risposta su uno spettro compreso generalmente tra 100 e 1000 Hz; la struttura dissipa energia in modo diverso in funzione della massa di materiale coinvolta e della sua rigidezza. Le porzioni di solaio ammalorate reagiscono in maniera differente all’impulso meccanico applicato e di conseguenza le onde di pressione rilevate dal trasduttore acustico hanno ampiezza e frequenza differenti. La risposta di una struttura integra è caratterizzata da uno spettro più pulito e con pochissimi disturbi nella quale è ben visibile la frequenza propria del solaio.

Sulla base dei risultati delle indagini effettuate si sviluppa una mappatura con le frequenze più basse rilevate e quindi una mappatura delle zone più vulnerabili.

 

Eco test (PIT)

Campi di applicazione: calcestruzzo, calcestruzzo armato

Riferimento normativo: D.M. 14/01/2008 par.6.4.3.6.

ASTM D 5882-07

La prova PIT, Pile Integrity Test, è utilizzata per la verifica dell’integrità dei pali di fondazione. Viene eseguita allo scopo di individuare eventuali anomalie lungo il fusto del palo come ad esempio variazioni repentine di diametro, intrusioni di altri materiali, grandi fessure, vuoti e fornisce una stima della lunghezza effettiva del palo. L’esecuzione di questo test non necessita predisposizioni particolari sui pali al momento della realizzazione ed anche per tale ragione sono eseguite frequentemente nel controllo delle palificate. La prova si esegue sollecitando la testa del palo con un martello e registrando l’impulso di risposta del palo attraverso un accelerometro molto sensibile posto in sommità del manufatto. In alcuni casi viene utilizzato un martello strumentato che consente di quantificare l’entità dell’impulso applicato al momento della sollecitazione del palo. Sollecitando la testa del palo con una forza impulsiva, attraverso un martello portatile, le onde meccaniche di compressione si propagano lungo il fusto del palo sino a raggiungere il piede. Le onde interagendo con il materiale subiscono riflessioni quando le proprietà del palo iniziano a variare. In funzione dell’entità (magnitude) delle variazioni incontrate le onde in parte vengono riflesse verso la testa del palo ed in parte proseguono il loro viaggio verso il piede del palo dove verranno a loro volta riflesse. Il sensore posto sulla testa del palo registrerà i segnali emessi e riflessi. I cambiamenti delle proprietà meccaniche del materiale – elemento vengono espressi in termini di variazione di “impedenza”, Maggiore è il cambiamento del valore di impedenza maggiore sarà l’entità della riflessione. Tale valore di impedenza dipende dalla densità del materiale, dalla velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo e dalla sezione dell’elemento. Esistono anche altri parametri da considerare durante l’esecuzione ed interpretazione della prova che possono provocare variazioni di impedenza, quali: il piede del palo, inclusioni all’interno del palo di materiale esterno, discontinuità, fessure/giunzioni (riprese di getto), variazioni dimensionali, variazioni delle proprietà del calcestruzzo, sovrapposizione delle barre di armatura, variazioni della rigidezza del terreno circostante – sistema palo-terreno. I segnali acquisiti durante l’esecuzione della prova di integrità a bassa deformazione – prova ecometrica – possono essere visualizzati:

  • nel dominio del tempo;
  • nel dominio delle frequenze.

Nel primo caso il comportamento del palo è visto in termini di “ritardo” tra l’impulso attribuibile all’impatto del martello (sollecitazione) e quello generato dall’eco di riflessione dovuto alla variazione di impedenza del fondo palo o eventuali riflessioni lungo il fusto del palo. Nell’analisi nel dominio delle frequenze il comportamento del palo è visualizzato in termini di ampiezza delle componenti delle frequenze contenute fra l’impulso generato dal martello e l’onda di riflessione prodotta dalla variazione di impedenza o piede del palo.

   
1. Riflessione del piede del palo,

2. Riflessione dovuta alla riduzione della sezione,

3. Riflessione dovuta a difetto interno.