• +39.0961.764755
  • ngttest@pec.it - ngt.testcz@gmail.com

Archivio degli autori

Certificazione del Sistema di Gestione

ANCCP certification Agency
Certificazione del Sistema di Gestione
UNI EN ISO 9001 : 20015
Erogazione di Prove strutturali in sito e prove su materiali da costruzione
del 29/07/2019

CERTIFICATO PRIMA EMISSIONE
NgtAdmin

Interfaccia Tecnico-Laboratorio

INTERFACCIA TECNICO – LABORATORIO DI PROVE SU MATERIALI DA COSTRUZIONE DI CUI
ART.59 D.P.R. n.380/2001: FASI E RESPONSABILITA’

PROVE SU MATERIALI PER CONTROLLI DI ACCETTAZIONE IN CANTIERE AI FINI DELLA CERTIFICAZIONE: CALCESTRUZZO E ACCIAIO
Riferimento: Capitolo 11 D.M. 17 Gennaio 2018

Le prove di laboratorio finalizzate al controllo di accettazione del calcestruzzo e dell’acciaio in cantiere, devono essere eseguite come prescrive il D.M. 17 Gennaio 2018 da un laboratorio di cui all’art. 59 D.P.R. n°380/2001.
La procedura di laboratorio prevede 3 fasi in cui questo deve interfacciarsi con il richiedente delle prove.

PRIMA FASE: RECAPITO DEL MATERIALE IN LABORATORIO, VERIFICA E DOCUMENTAZIONE

L’acquisizione del materiale oggetto di prova da parte del laboratorio e della documentazione ufficiale è il primo passaggio fondamentale per espletamento del processo dell’esecuzione delle prove e relativa certificazione.
1. Chi richiede le prove e chi può recapitare i campioni in laboratorio?
Il tecnico che richiede le prove è Direttore dei Lavori o altra figura titolata a richiedere prove ufficiali (collaudatore, RUP, CTU, etc) che recapita personalmente al laboratorio i campioni da sottoporre a prove accompagnati dalla Richiesta prove compilata, firmata e timbrata dal tecnico. Nel caso il tecnico richiedente non si rechi personalmente al laboratorio può delegare una sua persona di fiducia mediante sottoscrizione di delega formale; in tal caso il laboratorio registra e documenta l’identità del delegato.
Il delegato del richiedente a recare i campioni in laboratorio, può essere lo stesso laboratorio. Riguardo l’accettazione di campioni di calcestruzzo, la norma impone che prove non richieste da Direttore dei Lavori o figura titolata come indicato sopra, non possono far parte dell’insieme statistico che serve per la determinazione della resistenza caratteristica del materiale; in tal caso, pertanto, il laboratorio effettua le prove ma in luogo del certificato ufficiale, rilascia un semplice rapporto di prova non valido ai fini della procedura prevista dalla legge 1086/71.

2. Cos’è la richiesta prove?
La Richiesta prove costituisce un documento ufficiale che sottoscrive il Richiedente mediante firma e timbro, ed è fondamentale per l’esecuzione dell’accettazione in laboratorio: il laboratorio non può eseguire l’accettazione del materiale senza la Richiesta Prove. La Richiesta prove è generalmente composta da un modulo (una o più pagine) contenenti informazioni anagrafiche e generiche riguardo il richiedente,
(proprietario, l’impresa, l’intestatario fattura, oggetto del lavoro e ubicazione del lavoro), e da un modulo tecnico che riporta la distinta dei materiali e le relative caratteristiche per i quali il DL o altra figura titolata richiede le prove. La Richiesta prove dunque è il documento attraverso il quale il tecnico esplica la sua volontà e responsabilità ad eseguire le prove, dichiarando una serie di informazioni e dati che saranno riportati nel certificato di prova oltre alle risultanze delle prove. Il laboratorio può accettare solo richieste di prova in originale così come prescritto al punto C11.2.5.3 del D.M. 17 Gennaio 2018, rifiutando quindi richieste non firmate o non firmate in originale (in fotocopia o altro) salvo che le stesse non siano trasmesse via PEC ai sensi del Codice dell’Amministrazione Digitale.

4. Perché al laboratorio è necessaria l’acquisizione della Richiesta prove completa in ogni sua parte?
Il laboratorio deve acquisire la Richiesta prove al fine di identificare univocamente il materiale attraverso i dati anagrafici, ma soprattutto attraverso i dati dichiarati dal tecnico relativi ai materiali; lo sperimentatore o il Direttore di laboratorio sono tenuti infatti a verificare la rispondenza tra quanto riportato in richiesta e il materiale in termini di quantità, tipologia e riconoscimento dei provini per capire se ci sono le condizioni per accettare il materiale e quindi procedere con la redazione del verbale di accettazione; i campioni devono essere identificati mediante sigle apposte direttamente dal richiedente, e devono corrispondere evidentemente alle sigle riportate sulla richiesta come prescritto al punto C11.2.5.3 D.M. del 17 Gennaio 2018. Il laboratorio accetta solo provini di calcestruzzo provvisti di contrassegno, rifiuta provini che rechino segni evidenti che mettano in dubbio il regolare prelievo dall’opera indicata dalla richiesta (ne sono un esempio il segno di vecchie etichette rimosse, ovvero la presenza di altre sigle pregresse rispetto a quelle indicate sulla richiesta)

5. Quali sono i dati fondamentali da inserire in richiesta?
I dati fondamentali che il richiedente deve inserire in richiesta così come indicato dalla normativa tecnica e dal ministero competente sono:
Dati anagrafici
– Il Richiedente (Direttore Lavori o figura titolata)
– Proprietario
– Impresa
– Oggetto del lavoro ed ubicazione
– Eventuale delegato alla consegna dei campioni

Dati tecnici dei campioni
– La quantità
– Sigle attribuite ai campioni
– Numero e data di prelievo dei campioni
– Elemento strutturale/ posizione in opera
– Relativamente alle barre, il diametro nominale e la tipologia di acciaio
– Le prove richieste
Altri dati come ad esempio, la classe di calcestruzzo o la ferriera di provenienza delle barre da c.a., sono contenuti facoltativi, la cui assenza sul modulo di richiesta non impedisce la certificazione del materiale.
Tuttavia il laboratorio può acquisire ed eventualmente conservare, documenti inerenti la richiesta prove, quali ad esempio copia del verbale di prelievo sottoscritto dal Direttore Lavori, Attestato di qualificazione relativo ad acciaio per c.a., etc

6.Quando recapitare i campioni in laboratorio
Il D.M. 17 Gennaio 2018 al punto 11.2.5.3 riguardo i criteri di controllo del calcestruzzo, esprime molto chiaramente che “le prove a compressione vanno eseguite conformemente alle norme UNI EN 12390-3-2009, tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo”. Dunque i campioni di calcestruzzo dovrebbero essere recapitati preferibilmente in prossimità del 28° giorno e non al tempo limite. Riguardo i criteri di controllo dell’acciaio il D.M. 17 Gennaio 2018 al punto C11.3.2.12, esprime che “I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori. E’ opportuno che gli stessi siano effettuati prima della messa in opera del lotto di spedizione e comunque entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale”; dunque sarebbe opportuno che le barre da c.a. vengano recapitate subito dopo la fornitura in cantiere e comunque dopo il prelievo da parte del tecnico.

SECONDA FASE: ACCETTAZIONE DEL MATERIALE E DOCUMENTI

La seconda fase importante è l’accettazione del materiale consegnato che si esplica attraverso la redazione del verbale di accettazione.

1. Cos’è il verbale di accettazione?
Il verbale di accettazione è il documento attraverso il quale il laboratorio accetta in termini ufficiali il materiale recapitato, che ha quindi le condizioni per accedere all’iter tecnico-amministrativo del laboratorio in accordo con le normative vigenti e la circolare ministeriale a cui i laboratori art.59 D.P.R. 380/2001 sono soggetti.
Il verbale di accettazione è redatto al momento della consegna del materiale e generalmente riporta parte delle informazioni anagrafiche e i riferimenti tecnici dei campioni. Il verbale è sottoscritto dall’incaricato del laboratorio e dal consegnatario del materiale, a cui viene rilasciata una copia. Tale procedura configura quindi la contrattualità tra il richiedente e il laboratorio che da questa fase in poi è responsabile, per quello che gli compete, dei campioni. Il verbale di accettazione è caratterizzato da un numero e dalla data, elementi mediante i quali il richiedente può in qualsiasi momento rintracciare il materiale affidato al laboratorio.

TERZA FASE: RILASCIO DEL CERTIFICATO E DOCUMENTI

La terza ed ultima fase è l’emissione del certificato a cura del laboratorio e il rilascio.

1. Cos’è il certificato?
Il certificato è un documento ufficiale, utilizzato dal richiedente ai fini della procedura prevista dalla legge 1086/71. Il laboratorio certifica solo le prove le cui richieste siano regolarmente sottoscritte dal Direttore dei Lavori o altar figura titolata a richiedere prove ufficiali (Collaudatore, RUP, CTU, etc); diversamente in luogo del previsto certificato ufficiale di prova, il laboratorio rilascia semplice rapporto di prova precisando che questo non costituisce certificato utile ai fini della procedura prevista delle legge 1086/71. Il certificato è consegnato al richiedente o al suo delegato con sottoscrizione di delega formale; in tal caso il laboratorio registra e documenta l’identità del soggetto delegato. Il certificato può essere trasmesso al richiedente tramite PEC.

2. Quali sono i contenuti del certificato?
Il certificato di prova:
– riporta parte delle informazioni anagrafiche e tecniche indicate dal richiedente nella richiesta;
– espone le risultanze delle prove con esattezza chiarezza e senza ambiguità e giudizi a riguardo;
– riporta le metodologie di prova e la normativa di riferimento e tutto ciò che è indicato al punto 11.2.5.3 del D.M. 17 Gennaio 2018.
Talvolta il laboratorio ha l’obbligo di inserire alcune note esplicative relativamente alle prescrizioni indicate nel D.M. suddetto:
– qualora il numero dei campioni di calcestruzzo consegnati al Laboratorio sia inferiore a 6, il Laboratorio effettua le prove e appone sul certificato una nota con la quale segnala al Richiedente che “il numero dei campioni provati non è sufficiente per eseguire il controllo di Tipo A previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni”; tale nota non inficia la validità del certificato, ma costituisce una segnalazione.
– le prove di compressione sui campioni di calcestruzzo devono essere eseguite tra il 28° e il 30° giorno di maturazione e comunque entro 45 giorni dalla data di prelievo. Trascorso tale termine il laboratorio accetta e sottopone a prova il materiale ed emette relativo certificato, in cui sarà chiaramente indicato, per i campioni eventualmente provati oltre il 45° giorno dalla data del prelievo, che “ai sensi del §11.2.5.3 del D.M. 17 Gennaio 2018 le prove di compressione vanno integrate da quelle riferite al controllo della resistenza del calcestruzzo in opera.”
– Riguardo i campioni di calcestruzzo sottoposti a prova di compressione, se la differenza fra i valori di resistenza dei due provini supera il 20% del valore inferiore (C.11.2.4 D.M. 17 Gennaio 2018), il laboratorio emette il certificato in cui sarà chiaramente indicato, per i campioni che versano nella situazione di cui sopra, che “ai sensi del §11.2.4 del D.M. 17 Gennaio 2018 i risultati non sono impiegabili per i controlli di accettazione di cui al §11.2.5.3 del D.M. 17 Gennaio 2018 e che dovranno applicarsi le procedure di cui al §11.2.5.3, ultimi tre capoversi dello stesso D.M. 17 Gennaio 2018”.

DOPO LE PROVE

– Il laboratorio di cui all’art.59 D.P.R. n°380/2001 deve conservare i campioni sottoposti a prova per almeno 30 giorni dopo l’emissione dei certificati di prova in modo da consentirne l’identificabilità e rintracciabilità;
– Il tecnico richiedente può chiedere una o più copie del certificato conformi all’originale; modifiche o aggiunte ad un certificato di prova dopo la sua emissione sono consentite solo per mezzo di un altro documento Emendamento al certificato di prova; nel caso in cui sia il Direttore dei Lavori a richiedere l’emendamento, il laboratorio dovrà acquisire una lettera formale da parte del tecnico.

A cura del laboratorio NGT-TEST s.r.l.

NgtAdmin

Decreto di autorizzazione del MIT

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
M_INF.CSLP.REG_ATTI_INT_CONSUP.R.0000027.28-02-2020
Autorizzazione ad eseguire e certificare prove sui materiali da costruzione del 28/02/2020.

Decreto di autorizzazione_NGT-TEST
NgtAdmin

Prove di Laboratorio

 

Leganti idraulici:

  • prova di indeformabilità
  • prova di presa
  • determinazione della finezza di macinazione
  • resistenza su malta plastica

Calcestruzzi:

  • peso dell’unità di volume;
  • prova di abbassamento a cono (Slump test)
  • rottura a compressione di cubi o cilindri
  • rottura a flessione
  • rottura per trazione indiretta (prova brasiliana)
  • modulo di elasticità normale a compressione
  • ritiro
  • Determinazione della profondità di penetrazione dell’acqua in pressione
  • Determinazione del contenuto d’aria nel calcestruzzo fresco
  • Calcestruzzi SCC: Determinazione dello spandimento e tempo di spandimento
  • Calcestruzzi SCC: Determinazione del tempo di efflusso
  • Calcestruzzi SCC: Scorrimento confinato tramite scatola

 

Aggregati per calcestruzzo:

  • Massa volumica dei granuli e assorbimento d’acqua
  • analisi granulometrica e contenuto dei fini
  • determinazione indice di forma e appiattimento dell’aggregato grosso
  • determinazione equivalente in sabbia
  • determinazione valore di blu
  • determinazione reattività alcali aggregati
  • Resistenza alla frammentazione (Los Angeles)
  • Resistenza all’usura (Micro-Deval)
  • Determinazione del contenuto in sostanza organica
  • Contenuto di carbonato di calcio negli aggregati fini
  • Resistenza al gelo/disgelo.

Laterizi:

  • resistenza a compressione in direzione dei fori
  • resistenza a compressione trasversale ai fori
  • resistenza a trazione per flessione su listelli
  • determinazione della percentuale di foratura ed area media della sezione di un foro
  • coefficiente di dilatazione lineare
  • prova di punzonamento
  • prova di dilatazione per umidità
  • Assorbimento d’acqua
  • Durabilità ai cicli gelo/disgelo

Acciai:

  • prove di trazione
  • su spezzoni di barre da c.a., con determinazione:

– dell’area della sezione

– dei carichi di snervamento e rottura

– dell’allungamento sotto carico massimo Agt

  • idem come sopra su provini eventualmente ricavati da barre di diametro>30mm
  • idem come sopra per reti e tralicci elettrosaldati
  • su fili, barre, trecce, e trefoli da precompresso, con determinazione:

– dell’area della sezione

– dei valori richiesti fra fpt, fpy, fp1, fp0,1

– dell’allungamento sotto carico massimo Agt

  • su profili ricavati da profilati e lamiere con determinazione:

– dei carichi di snervamento a rottura

– dell’allungamento % a rottura

 

  • altre prove meccaniche:
  • piegamento a 180° a freddo
  • piegamento a 90° con raddrizzamento dopo riscaldamento
  • resistenza al distacco per reti e tralicci elettrosaldati

 

  • prove e misure speciali:
  • modulo di elasticità normale
  • diagramma di deformazione
  • resilienza di Charpy a temperatura ambiente ed a freddo
  • Determinazione del valore dell’area relativa di nervatura fr per l’acciaio nervato ed fp per l’acciaio dentellato ai fini della valutazione dell’indice di aderenza
NgtAdmin

Certificazione del personale

Il laboratorio NGT-TEST s.r.l. annovera nel suo staff personale certificato da enti accreditati quali RINA, KIWA, BUREAU VERITAS II Livello UNI 9712:2012 nelle metodologie relative a Controlli Non Distruttivi:

– settore civile: indagini magnetometriche, sclerometriche, ultrasoniche, monitoraggio strutturale di quadri fessurativi, prove di carico, martinetti piatti, indagini visive, indagini soniche, prova di estrazione, ispezioni visive di ponti viadotti e passarelle;

– settore industriale: indagini termografiche, esame visivo, liquidi penetranti, magnetoscopia.

La certificazione degli operatori garantisce la qualità delle indagini in sito e dell’elaborazione dei dati. L’affidabilità dei controlli sulle strutture è legata a molte variabili che incidono in modo diretto o indiretto sui risultati dell’ispezione. Tra queste, particolare interesse assume, oltre alla corretta esecuzione delle varie fasi dell’ispezione ed alle caratteristiche della strumentazione utilizzata, proprio la specifica competenza del personale addetto ai lavori. Il settore civile ed industriale richiedono l’utilizzo di dettagliate procedure ispettive che tengono nella dovuta considerazione sia le caratteristiche strumentali che la qualificazione degli operatori.

Il laboratorio NGT-TEST sceglie di fornire un servizio qualificato puntando sulla specializzazione e la continua formazione dei suoi tecnici.

NgtAdmin

Esecuzione e certificazione di indagini in situ

Visualizza il comunicato delle note in sito Autorizzazione del CSLLPP per l’esecuzione e certificazione di indagini in situ Comunicato prove in sito

NgtAdmin

Nuove linee guida C.S.LL.PP. sul calcestruzzo

“Con Decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 361 del 26 settembre 2017, sono stati approvati gli aggiornamenti delle Linee Guida per la messa in opera e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito, positivamente licenziato con Parere dalla Prima Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP n. 80/2016, espresso. nella adunanza del 30 marzo 2017:

  • Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale
  • Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive

Dette Linee Guida, proposte nell’ambito dell’Osservatorio per il calcestruzzo ed il calcestruzzo armato, rientrano fra le numerose iniziative adottate dal Consiglio Superiore dei LL.PP. finalizzate ad una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture, sia pubbliche che private, della prevenzione del rischio sismico e della valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente.”

Linee guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale
Linee Guida per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive
NgtAdmin

Sisma Bonus

La legge di bilancio 2017 ha introdotto un meccanismo di incentivazione per gli interventi antisismici. E’ infatti attivo il SismaBonus, che consente uno sconto fiscale per la messa in sicurezza degli edifici esistenti.

Con il decreto del 7 marzo 2017 n. 65 dal Ministero delle Infrastrutture, sono state approvate le LINEE GUIDA per la classificazione del rischio simico delle costruzioni esistenti e le modalità per l’attestazione dell’efficacia degli interventi.

LE CLASSI DI RISCHIO SISMICO

La classe di rischio sismico viene individuata mediante due parametri:

la Perdita Annuale Media attesa (PAM), costo di riparazione nel corso della vita della struttura, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione (CR) dell’edificio;
l’Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell’accelerazione di picco al suolo (PGA) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).
Le Linee Guida hanno individuato 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: A+ (minor rischio), A, B, C, D, E, F e G (maggior rischio).

Si associa alla struttura la classe minore (corrispondente al rischio maggiore)

 

.

LA DIAGNOSI SISMICA

La determinazione della classe di resistenza viene condotta seguendo due metodi: il metodo convenzionale e il metodo semplificato.

Per ottenere il bonus bisogna eseguire una diagnosi dello stato di fatto dell’edificio, e successivamente progettare un intervento di messa in sicurezza.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL SISMA BONUS

Il Sisma Bonus è applicabile alle abitazioni (prime e seconde case), e anche ai capannoni industriali.

Potrà essere utilizzato nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Poichè resta fuori soltanto la zona sismica 4, lo sconto potrà essere utilizzato su tutto il territorio nazionale, comprese le zone dove i terremoti forti sono rari. Il tetto di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

La detrazione è ripartita in 5 anni.

Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi (indagini sulla struttura, classificazione e verifica sismica).

ABITAZIONI ED EDIFICI adibiti ad attivita’ PRODUTTIVe

detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio
CONDOMINI (PARTI COMUNI)

detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio

detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio

I CAPANNONI INDUSTRIALI

Il Sisma Bonus è applicabile anche agli edifici adibiti ad attività produttiva. Si puo’ utilizzare la procedura semplificata per la messa in sicurezza del capannone industriale: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

carenza nei collegamenti, nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-trave);
connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;
stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.
DETRAZIONI CHE SI POSSONO APPLICARE

Il meccanismo prevede un sistema di detrazioni premianti, in funzione dell’efficacia dell’intervento.

Le detrazioni rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) possono aumentare qualora si migliori l’edificio di una o due classi di rischio sismico (dal 70% all’ 85%).

LE SCADENZE

Le detrazioni saranno presenti per cinque anni, da Gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti.

Le detrazioni potranno essere spalmate su cinque anni, anziché sui consueti dieci: sono, quindi, molto più vantaggiose rispetto all’ecobonus tradizionale.

CONTATTACI PER SAPERNE DI PIU’

 

LINK DI RIFERIMENTO :   http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura

NgtAdmin

Policy di ngt-test.it

PERCHE’ QUESTO AVVISO

In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano.

Si tratta di un’informativa che è resa anche ai sensi dell’art. 13 del d.lg. n. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali  a coloro che interagiscono con i servizi web del Garante per la protezione dei dati personali, accessibili per via telematica a partire dall’indirizzo:

www.ngt-test.it

corrispondente alla pagina iniziale del sito ufficiale di NGT-TEST srl Catanzaro.

L’informativa è resa solo per il sito del Garante e non anche per altri siti webeventualmente consultati dall’utente tramite link.

L’informativa si ispira anche alla Raccomandazione n. 2/2001 che le autorità europee per la protezione dei dati personali, riunite nel Gruppo istituito dall’art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, hanno adottato il 17 maggio 2001 per individuare alcuni requisiti minimi per la raccolta di dati personali on-line, e, in particolare, le modalità, i tempi e la natura delle informazioni che i titolari del trattamento devono fornire agli utenti quando questi si collegano a pagine web, indipendentemente dagli scopi del collegamento.

La Raccomandazione e una descrizione di sintesi delle sue finalità sono riportate in altre pagine di questo sito.

IL “TITOLARE” DEL TRATTAMENTO

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

Il “titolare” del loro trattamento è NGT-TEST srl, che ha sede in CATANZARO , via Fiume Busento nr 157.

LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la predetta sede del Garante e sono curati solo da personale tecnico dell’Ufficio incaricato del trattamento. In caso di necessità, i dati connessi al servizio newsletter possono essere trattati dal personale presso la sede della società medesima.

 TIPI DI DATI TRATTATI

Dati di navigazione
I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.

Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.

In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente.

Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

Dati forniti volontariamente dall’utente
L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nella missiva.

Specifiche informative di sintesi verranno progressivamente riportate o visualizzate nelle pagine del sito predisposte per particolari servizi a richiesta.

Cookies
Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito.

Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati c.d.cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.

L’uso di c.d. cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito.

I c.d. cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente.

FACOLTATIVITA’ DEL CONFERIMENTO DEI DATI

A parte quanto specificato per i dati di navigazione, l’utente è libero di fornire i dati personali riportati nei moduli di richiesta al Garante o comunque indicati in contatti con l’Ufficio per sollecitare l’invio della newsletter, di materiale informativo o di altre comunicazioni.

Il loro mancato conferimento può comportare l’impossibilità di ottenere quanto richiesto.

Per completezza va ricordato che in alcuni casi (non oggetto dell’ordinaria gestione di questo sito) l’Autorità può richiedere notizie e informazioni ai sensi dell’articolo 157 del Codice in materia di protezione dei dati personali, ai fini del controllo sul trattamento dei dati personali. In questi casi la risposta è obbligatoria a pena di sanzione amministrativa.

MODALITA’ DEL TRATTAMENTO

I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.

Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

DIRITTI DEGLI INTERESSATI

I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettificazione (articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali).

Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento.

Le richieste vanno rivolte:

– via e-mail, all’indirizzo: ngt.testcz@gmail.com

– via sms, al numero: 329.6231091

– oppure via posta, NGT-TEST srl  via Fiume Busento nr 157 – 88100 CATANZARO

P3P

La presente informativa sulla privacy è consultabile in forma automatica dai più recenti browser che implementano lo standard P3P (“Platform for Privacy Preferences Project“) proposto dal World Wide Web Consortium(www.w3c.org).

Ogni sforzo verrà fatto per rendere il più possibile interoperabili le funzionalità di questo sito con i meccanismi di controllo automatico della privacy disponibili in alcuni prodotti utilizzati dagli utenti.

Considerando che lo stato di perfezionamento dei meccanismi automatici di controllo non li rende attualmente esenti da errori e disfunzioni, si precisa che il presente documento, pubblicato all’indirizzo

http://www.ngt-test.it/site/2018/04/03/policy-di-ngt-test-it/

costituisce la “Privacy Policy” di questo sito che sarà soggetta ad aggiornamenti.

NgtAdmin

Informativa Cookie

1. Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati dagli utenti inviano ai loro terminali, ove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. I cookie delle c.d. “terze parti” vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l’utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

2. A cosa servono i cookie?

I cookie sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, memorizzazione delle preferenze, ecc.

3. Cosa sono i cookie “tecnici”?

Sono i cookie che servono a effettuare la navigazione o a fornire un servizio richiesto dall’utente. Non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web.

Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute o sarebbero più complesse e/o meno sicure, come ad esempio le attività di home banking (visualizzazione dell’estratto conto, bonifici, pagamento di bollette, ecc.), per le quali i cookie, che consentono di effettuare e mantenere l’identificazione dell’utente nell’ambito della sessione, risultano indispensabili.

4. I cookie analytics sono cookie “tecnici”?

No. Il Garante (cfr. provvedimento dell’8 maggio 2014) ha precisato che possono essere assimilati ai cookie tecnici soltanto se utilizzati a fini di ottimizzazione del sito direttamente dal titolare del sito stesso, che potrà raccogliere informazioni in forma aggregata sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito. A queste condizioni, per i cookie analytics valgono le stesse regole, in tema di informativa e consenso, previste per i cookie tecnici.

5. Cosa sono i cookie “di profilazione”?

Sono i cookie utilizzati per tracciare la navigazione dell’utente in rete e creare profili sui suoi gusti, abitudini, scelte, ecc. Con questi cookie possono essere trasmessi al terminale dell’utente messaggi pubblicitari in linea con le preferenze già manifestate dallo stesso utente nella navigazione online.

6. È necessario il consenso dell’utente per l’installazione dei cookie sul suo terminale?

Dipende dalle finalità per le quali i cookie vengono usati e, quindi, se sono cookie “tecnici” o di “profilazione”.

Per l’installazione dei cookie tecnici non è richiesto il consenso degli utenti, mentre è necessario dare l’informativa (art. 13 del Codice privacy). I cookie di profilazione, invece, possono essere installati sul terminale dell’utente soltanto se questo abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con modalità semplificate.

7. In che modo il titolare del sito deve fornire l’informativa semplificata e richiedere il consenso all’uso dei cookie di profilazione?

Come stabilito dal Garante nel provvedimento indicato alla domanda n. 4, l’informativa va impostata su due livelli.

Nel momento in cui l’utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa “breve”, la richiesta di consenso all’uso dei cookie e un link per accedere ad un’informativa più “estesa”. In questa pagina, l’utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare.

8. Come deve essere realizzato il banner?

Il banner deve avere dimensioni tali da coprire in parte il contenuto della pagina web che l’utente sta visitando. Deve poter essere eliminato soltanto tramite un intervento attivo dell’utente, ossia attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante.

9. Quali indicazioni deve contenere il banner?

Il banner deve specificare che il sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di “terze parti”, che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell’utente.

Deve contenere il link all’informativa estesa e l’indicazione che, tramite quel link, è possibile negare il consenso all’installazione di qualunque cookie.

Deve precisare che se l’utente sceglie di proseguire “saltando” il banner, acconsente all’uso dei cookie.

10. In che modo può essere documentata l’acquisizione del consenso effettuata tramite l’uso del banner?

Per tenere traccia del consenso acquisito, il titolare del sito può avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema non particolarmente invasivo e che non richiede a sua volta un ulteriore consenso.

In presenza di tale “documentazione”, non è necessario che l’informativa breve sia riproposta alla seconda visita dell’utente sul sito, ferma restando la possibilità per quest’ultimo di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni, ad esempio tramite accesso all’informativa estesa, che deve essere quindi linkabile da ogni pagina del sito.

11. Il consenso online all’uso dei cookie può essere chiesto solo tramite l’uso del banner?

No. I titolari dei siti hanno sempre la possibilità di ricorrere a modalità diverse da quella individuata dal Garante nel provvedimento sopra indicato, purché le modalità prescelte presentino tutti i requisiti di validità del consenso richiesti dalla legge.

12. L’obbligo di usare il banner grava anche sui titolari di siti che utilizzano solo cookie tecnici?

No. In questo caso, il titolare del sito può dare l’informativa agli utenti con le modalità che ritiene più idonee, ad esempio, anche tramite l’inserimento delle relative indicazioni nella privacy policy indicata nel sito.

13. Cosa deve indicare l’informativa “estesa”?

Deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge, descrivere analiticamente le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all’utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie.

Deve includere il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali il titolare ha stipulato accordi per l’installazione di cookie tramite il proprio sito.

Deve richiamare, infine, la possibilità per l’utente di manifestare le proprie opzioni sui cookie anche attraverso le impostazioni del browser utilizzato.

14. Chi è tenuto a fornire l’informativa e a richiedere il consenso per l’uso dei cookie?

Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.

Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell’informativa “estesa” i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.

15. L’uso dei cookie va notificato al Garante?

I cookie di profilazione, che di solito permangono nel tempo, sono soggetti all’obbligo di notificazione, mentre i cookie che hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, non debbono essere notificati al Garante.

16. Quando entrano in vigore le misure prescritte dal Garante con il provvedimento dell’8 maggio 2014?

Il Garante ha previsto un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati di mettersi in regola. Tale periodo terminerà il 2 giugno 2015.

NgtAdmin