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Sisma Bonus

Sisma Bonus

La legge di bilancio 2017 ha introdotto un meccanismo di incentivazione per gli interventi antisismici. E’ infatti attivo il SismaBonus, che consente uno sconto fiscale per la messa in sicurezza degli edifici esistenti.

Con il decreto del 7 marzo 2017 n. 65 dal Ministero delle Infrastrutture, sono state approvate le LINEE GUIDA per la classificazione del rischio simico delle costruzioni esistenti e le modalità per l’attestazione dell’efficacia degli interventi.

LE CLASSI DI RISCHIO SISMICO

La classe di rischio sismico viene individuata mediante due parametri:

la Perdita Annuale Media attesa (PAM), costo di riparazione nel corso della vita della struttura, ripartito annualmente ed espresso come percentuale del costo di ricostruzione (CR) dell’edificio;
l’Indice di Sicurezza (IS-V) della struttura, in funzione dell’accelerazione di picco al suolo (PGA) che determina il raggiungimento dello Stato Limite di Salvaguardia della Vita (SLV).
Le Linee Guida hanno individuato 8 classi di rischio sismico, con rischio crescente dalla lettera A+ alla lettera G: A+ (minor rischio), A, B, C, D, E, F e G (maggior rischio).

Si associa alla struttura la classe minore (corrispondente al rischio maggiore)

 

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LA DIAGNOSI SISMICA

La determinazione della classe di resistenza viene condotta seguendo due metodi: il metodo convenzionale e il metodo semplificato.

Per ottenere il bonus bisogna eseguire una diagnosi dello stato di fatto dell’edificio, e successivamente progettare un intervento di messa in sicurezza.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL SISMA BONUS

Il Sisma Bonus è applicabile alle abitazioni (prime e seconde case), e anche ai capannoni industriali.

Potrà essere utilizzato nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Poichè resta fuori soltanto la zona sismica 4, lo sconto potrà essere utilizzato su tutto il territorio nazionale, comprese le zone dove i terremoti forti sono rari. Il tetto di spesa è di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

La detrazione è ripartita in 5 anni.

Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la diagnosi (indagini sulla struttura, classificazione e verifica sismica).

ABITAZIONI ED EDIFICI adibiti ad attivita’ PRODUTTIVe

detrazione al 70% se migliora di 1 classe di rischio
detrazione all’80% se migliora di 2 o più classi di rischio
CONDOMINI (PARTI COMUNI)

detrazione al 75% se migliora di 1 classe di rischio

detrazione all’85% se migliora di 2 o più classi di rischio

I CAPANNONI INDUSTRIALI

Il Sisma Bonus è applicabile anche agli edifici adibiti ad attività produttiva. Si puo’ utilizzare la procedura semplificata per la messa in sicurezza del capannone industriale: è possibile ritenere valido il passaggio alla classe di rischio immediatamente superiore anche in assenza di una preventiva attribuzione della classe di rischio, eseguendo solamente interventi locali per eliminare le carenze costruttive rimuovendo le cause di possibili meccanismi di labilità, ossia:

carenza nei collegamenti, nelle unioni tra elementi strutturali (ad es. trave-pilastro e copertura-trave);
connessione tra il sistema di tamponatura esterna e la struttura portante;
stabilità dei sistemi presenti internamente al capannone industriale, quali macchinari, impianti e/o scaffalature.
DETRAZIONI CHE SI POSSONO APPLICARE

Il meccanismo prevede un sistema di detrazioni premianti, in funzione dell’efficacia dell’intervento.

Le detrazioni rispetto alle ristrutturazioni antisismiche senza variazione di classe (50%) possono aumentare qualora si migliori l’edificio di una o due classi di rischio sismico (dal 70% all’ 85%).

LE SCADENZE

Le detrazioni saranno presenti per cinque anni, da Gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021, in modo da consentire una programmazione degli investimenti.

Le detrazioni potranno essere spalmate su cinque anni, anziché sui consueti dieci: sono, quindi, molto più vantaggiose rispetto all’ecobonus tradizionale.

CONTATTACI PER SAPERNE DI PIU’

 

LINK DI RIFERIMENTO :   http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/casa-sicura