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Eco test (PIT)

Eco test (PIT)

Campi di applicazione: calcestruzzo, calcestruzzo armato

Riferimento normativo: D.M. 14/01/2008 par.6.4.3.6.

ASTM D 5882-07

La prova PIT, Pile Integrity Test, è utilizzata per la verifica dell’integrità dei pali di fondazione. Viene eseguita allo scopo di individuare eventuali anomalie lungo il fusto del palo come ad esempio variazioni repentine di diametro, intrusioni di altri materiali, grandi fessure, vuoti e fornisce una stima della lunghezza effettiva del palo. L’esecuzione di questo test non necessita predisposizioni particolari sui pali al momento della realizzazione ed anche per tale ragione sono eseguite frequentemente nel controllo delle palificate. La prova si esegue sollecitando la testa del palo con un martello e registrando l’impulso di risposta del palo attraverso un accelerometro molto sensibile posto in sommità del manufatto. In alcuni casi viene utilizzato un martello strumentato che consente di quantificare l’entità dell’impulso applicato al momento della sollecitazione del palo. Sollecitando la testa del palo con una forza impulsiva, attraverso un martello portatile, le onde meccaniche di compressione si propagano lungo il fusto del palo sino a raggiungere il piede. Le onde interagendo con il materiale subiscono riflessioni quando le proprietà del palo iniziano a variare. In funzione dell’entità (magnitude) delle variazioni incontrate le onde in parte vengono riflesse verso la testa del palo ed in parte proseguono il loro viaggio verso il piede del palo dove verranno a loro volta riflesse. Il sensore posto sulla testa del palo registrerà i segnali emessi e riflessi. I cambiamenti delle proprietà meccaniche del materiale – elemento vengono espressi in termini di variazione di “impedenza”, Maggiore è il cambiamento del valore di impedenza maggiore sarà l’entità della riflessione. Tale valore di impedenza dipende dalla densità del materiale, dalla velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo e dalla sezione dell’elemento. Esistono anche altri parametri da considerare durante l’esecuzione ed interpretazione della prova che possono provocare variazioni di impedenza, quali: il piede del palo, inclusioni all’interno del palo di materiale esterno, discontinuità, fessure/giunzioni (riprese di getto), variazioni dimensionali, variazioni delle proprietà del calcestruzzo, sovrapposizione delle barre di armatura, variazioni della rigidezza del terreno circostante – sistema palo-terreno. I segnali acquisiti durante l’esecuzione della prova di integrità a bassa deformazione – prova ecometrica – possono essere visualizzati:

  • nel dominio del tempo;
  • nel dominio delle frequenze.

Nel primo caso il comportamento del palo è visto in termini di “ritardo” tra l’impulso attribuibile all’impatto del martello (sollecitazione) e quello generato dall’eco di riflessione dovuto alla variazione di impedenza del fondo palo o eventuali riflessioni lungo il fusto del palo. Nell’analisi nel dominio delle frequenze il comportamento del palo è visualizzato in termini di ampiezza delle componenti delle frequenze contenute fra l’impulso generato dal martello e l’onda di riflessione prodotta dalla variazione di impedenza o piede del palo.

   
1. Riflessione del piede del palo,

2. Riflessione dovuta alla riduzione della sezione,

3. Riflessione dovuta a difetto interno.